Il 2017 è stato l’anno delle beach waves, i setosi capelli ondulati adottati come stile ufficiale dalla
show girl Belen Rodriguez.
La mania per questa acconciatura non si è ancora spenta ed anzi, ha generato una vera e propria
corsa all’acquisto di un accessorio davvero indispensabile per ottenere onde perfette: la piastra
tubolare.

Le caratteristiche della piastra per capelli ad onde

La tubolare, come dice il nome, è costituita de una serie di coni, in numero variabile, che si
scaldano con lo stesso identico meccanismo di una piastra lisciante.
A seconda della larghezza delle onde ottenibili, si possono distinguere 3 tipi di modelli.
Quello a tricono è il più diffuso, e permette di creare onde molto ampie e naturali.
Le altre due tipologie sono invece la piastra a 4 tubi e quella a 5 rami.

Quali sono le migliori ?

Non tutte le piastre di questo genere hanno una qualità professionale.
E’ sempre consigliato, non solo nel mondo delle onde, l’acquisto di alcuni marchi garantiti, scelti
ormai da anni dagli esperti del settore.
Le piastre migliori hanno solitamente una struttura in tormalina o in ceramica, anche se
recentemente alcuni brand hanno rilasciato anche oggetti in leghe miste arricchite con titanio.
Queste materie prime vengono utilizzate certamente dalle aziende più note, come Remington,
Imetec o GHD, ma anche da alcuni produttori più di nicchia.
Un esempio è la Sonar, che ha fatto del prezzo super-conveniente, generato dalla semplicità delle
linee di design, il suo punto di forza.
Non scherza neanche la Dune 90. La dune è un’azienda conosciuta solo nel mondo dello styling
professionale, esistente ormai da 25 anni.
Fino alla comparsa della moda delle onde a sirena aveva mantenuto un target tendenzialmente
professionale.
Concentrato di design prezioso, è in tutto e per tutto un prodotto da salone per onde larghe che
però è andato a ruba anche per l’uso domestico.

Ma come si usa la piastra per onde?

Questo genere di styler non ha nulla di diverso da un comune prodotto per la stiratura. Ad ogni
modo, meglio ricordare qualche piccolo trucco valido un po’ per tutte le tipologie di messa in
piega.
La piastra va utilizzata ad una temperatura moderata, 140°C è più che sufficiente, ad ogni
applicazione non più di 30 secondi.
Per ottenere un risultato duraturo le ciocche devono essere di piccole dimensioni, ottenute
dividento la chioma in 3 sezioni , una alla base della testa, una altezza nuca ed una alta.
Se i capelli sono abbastanza voluminosi, o al contrario grassi, è sconsigliato l’uso di lacche. I fissanti
tendono ad appesantire e a conferire rigidità alla pettinatura.
Nel caso delle onde morbide meglio evitare questo effetto. Come? Sfruttando un prodotto
termoprotettivo non oleoso, che proteggerà contemporaneamente la chioma dagli agenti
atmosferici e dal calore dello styler.