La salute viene definita dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) come uno “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”. È quindi un traguardo impegnativo, specie se messo in relazione ai ritmi richiesti dalla società in cui viviamo. Sembra infatti piuttosto difficile poter aspirare al raggiungimento di un tale obiettivo in un mondo frenetico in cui si vive sommersi dallo stress del lavoro, dei conti da far quadrare, delle scadenze da rispettare.

Per contro, però, è del tutto evidente che prendersi cura di noi stessi e del nostro benessere è essenziale per migliorare la qualità della vita ed ottenere le energie necessarie per svolgere con efficienza anche i propri doveri. Siamo dunque di fronte ad un “cane che si morde la coda” o è forse possibile bilanciare l’esigenza di salute che ci richiede la nostra vita quotidiana con i tempi precipitosi del mondo moderno?

Secondo quanto dichiarato dagli esperti del settore, è evidente che, per migliorare visibilmente la qualità della propria vita e ridurre il rischio di moltissime patologie, sia sufficiente l’adozione di alcune sane abitudini nella routine di tutti i giorni.

Basti pensare che i 150 minuti di attività fisica settimanale consigliata, che ai più sedentari sembrano un’utopia, potrebbero essere raggiunti facilmente se preferissimo quotidianamente all’autobus una bella passeggiata, o, se prendessimo l’abitudine di inserire, tra i nostri impegni, una mezz’ora di jogging al parco o sul lungomare.

Per non parlare dell’odiatissima dieta, vista dai più come una vera e propria condanna, ma che risulta essere un elemento molto importante per quanto concerne la prevenzione delle malattie cardiovascolari, da tenere sotto controllo specie quando non si è più giovanissimi. In un Paese come il nostro, però, la fortuna di disporre di un’enorme varietà di alimenti freschi e genuini può rendere anche questo aspetto più semplice da gestire, senza per forza ricadere nella privazione: preferire cibi freschi ai confezionati, abituarsi al consumo di frutta e verdura di stagione ad ogni pasto, ridurre i grassi animali nel quotidiano e limitare sale e condimenti, sono soltanto piccoli accorgimenti ma che, se applicati con costanza, possono aiutare a mantenere controllati i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, tra i maggiori fattori di rischio cardiovascolare.

Sempre per quanto riguarda il tema della prevenzione, è estremamente importante non dimenticare di sottoporsi ai test di screening consigliati dal Sistema Sanitario Nazionale alla propria fascia di età, spesso rimandati perché ritenuti una perdita di tempo, ma che invece consentono la diagnosi precoce e quindi il trattamento più efficace di molte tra le patologie più diffuse.

E per chi invece viaggia molto? Sembrerebbe in questo caso molto difficile gestire anche i piccoli accorgimenti sopra citati.

Il consiglio che si può dare ai viaggiatori, per lavoro o per piacere, è quello di partire con le informazioni necessarie sulla destinazione, per evitare di alterare eccessivamente le proprie abitudini di vita. Si sa che anche una vacanza costituisce paradossalmente uno stress per l’organismo, quindi sì agli “strappi alla regola” in fatto di dieta, ma evitando un consumo smodato di cibi particolarmente lavorati e lontani dalla propria tradizione culinaria, pena le fastidiose ripercussioni a carico di stomaco e intestino, che spesso costituiscono il corollario negativo dei viaggi. D’altro canto, un soggiorno in un posto nuovo può essere la scusa per un po’ di attività fisica extra, che sia una nuotata nell’Oceano, una passeggiata per musei, o un po’ di trekking nella natura. In ultimo (ma non per importanza), vi è il consiglio di informarsi al meglio prima della partenza, a seconda della destinazione, riguardo la necessità di disporre di un’adeguata copertura assicurativa per eventuali spese mediche, ospedaliere e farmaceutiche all’estero, e delle vaccinazioni da effettuare per prevenire patologie infettive endemiche o di cui si rischia il contagio in tale Paese.

Quindi, alla luce di quanto detto, è piuttosto chiaro che molto spesso, quando crediamo di essere troppo impegnati per occuparci del nostro benessere, siamo invece semplicemente poco organizzati. Perché basta davvero quel pizzico di consapevolezza, attenzione e forza di volontà in più da aggiungere alla propria routine, per migliorare significativamente la nostra qualità di vita, e infine raggiungere quello che apparentemente sembrava un traguardo così distante dal nostro quotidiano: il “completo benessere fisico, psichico e sociale”, altresì conosciuto come “salute“.